La sfida degli ex in Liguria

Due candidati dalle forti coalizioni in Liguria. Claudio Burlando e Sandro Biasotti, a una settimana dalle elezioni, nei sondaggi sembrano appaiati. Una campagna elettorale dai toni miti, quella ligure: è la sanità il tema più caldo. Destinataria della gran parte delle risorse di bilancio, la sanità era stata al centro di polemiche roventi nei primi anni della giunta Burlando, subentrata nel 2005 a quella guidata da Biasotti. Il debito sanitario era ingente e i due schieramenti si rinfacciavano le responsabilità. Lettori del Foglio on line, raccontateci le vostre cronachette elettorali
23 MAR 10
Ultimo aggiornamento: 12:17 | 6 AGO 20
Immagine di La sfida degli ex in Liguria
Claudio Burlando, centrosinistra, Idv, Udc
E' nato a Genova nel 1954. Laureato in ingegneria elettronica, inizia a occuparsi attivamente di politica a sedici anni. Dal 1990 al 1993 è sindaco di Genova. Nel 1996 è deputato nelle liste dell’Ulivo, e fino al 1998 ministro dei Trasporti del governo Prodi. Nel 2005 poi viene eletto presidente della regione Liguria con la coalizione di centrosinistra.
Sito web: www.claudioburlando.it
Slogan: La Liguria di tutti
Sondaggi: 51,0 per cento all'11 marzo
Ipse dixit: Credere davvero nella “Liguria di tutti” ci ha permesso di costruire un Patto per lo sviluppo che deve continuare a tenerci uniti per vincere la sfida del cambiamento e di un nuovo futuro. Ora la forza della nostra regione va liberata completamente, e investita per il lavoro, il benessere, una vita migliore, una prospettiva per i giovani.
Sandro Biasotti, Pdl, Lega
Nasce a Genova nel 1948. Negli anni '70, dopo la morte del padre, lascia gli studi di Economia per occuparsi dell'azienda di famiglia attiva nel trasporto merci; vent'anni dopo costituisce uno dei principali gruppi italiani del settore. Dal 2000 al 2005 è presidente della regione Liguria per il Pdl, e dal 2008 deputato.
Sito web: www.sandrobiasotti.it
Slogan: Fiducia e merito per la Liguria
Sondaggi: 48,1 per cento all'11 marzo
Ipse dixit: Per superare questa fase e aiutare le imprese, è urgente riavviare, insieme al Governo, le grandi opere che la sinistra ha frenato. Difendiamo un ideale di persona e di famiglia, di libertà e di responsabilità che attinge a quei valori cristiani che possono essere condivisi da tutti.
Lettori del Foglio on line, raccontateci le vostre cronachette elettorali